Il Pirio la storia

Il fratello del nonno, Giuseppe, reduce del Don, per far stagionare le soppresse apriva e chiudeva la porta della cantina a seconda dell’umidità.
Dopo 50 anni la porta della trattoria Al Pirio è ancora aperta per far entrare gli appassionati della tradizione e quelli che cercano nel cibo il sapore del moderno. Ed proprio qui, a Luvigliano, lungo le pendici di un colle dove le finestre che si affacciano sul paesaggio meritano l’appellativo di “terrazza sulle terme” il ristorante continua la sua ospitalità, nel segno della tradizione iniziata da nonno Giovanni, originario del Venda, che nel dopoguerra aveva cominciato a vendere vino, uova e soppressa. Tutta roba genuina, prodotta in casa.
“Mio nonno – dice Giuliano – che faceva anche il norcino a domicilio, allevava una dozzina di maiali l’anno, e imbottigliava il Moscato”.
Da allora il servizio è sempre migliorato.
Il nostro segreto è la gestione famigliare – aggiunge Angelina Lionello, la madre di Giuliano – e un grande amore per la cucina, anche in cucina l’evoluzione è stata costante. accanto al tipico Torresano si possono trovare tante specialità Euganee di stagione. Una selezione di vini sorprendente a prezzi adeguati per ogni esigenza.
Lo chef Giuliano ora dirige i lavori in cucina, sempre pronto ad accompagnare i clienti a conoscere meglio le speciali preparazioni dei suoi piatti che si andranno poi a gustare.

Il ristorante trattoria al Pirio inoltre porta la tradizione ad incontrare l’innovazione.

Proprio l’innovazione e l’attenzione alla cottura e alla preparazione dei cibi ha portato lo chef e gestore del Pirio Giuliano Lionello, ad attuare delle specifiche fasi di preparazione per i suoi piatti.
In particolare per le materie prime utilizzate per comporre le sue specialità che devono mantenere gusto e caratteristiche organolettiche originarie.

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